lunedì 3 giugno 2013

Il tagliere incompiuto













Dopo una primavera disastrosa, anzi oserei dire che quest'anno non si è proprio vista dato che ha nevicato fino a lunedì scorso, il bel tempo sembra essere arrivato... giuro che l'ho detto piano piano e facendo tanti scongiuri... Quindi, se le previsioni non ingannano, possiamo iniziare a mettere via il guardaroba invernale e braccia, gambe e ombelichi possono finalmente ostentare e palesare tutta la loro smania di protagonismo. Ma la cosa più importante è che finalmente si potrà fare qualche buona bucunà all'aperto! Forse (e dico forse!) è la volta buona che dopo 6 mesi riesca a finire il mio primo ed unico tagliere, altrimenti pan, salàm e fromadjo dove ve li taglio?! Ma non fateci troppo affidamento, la mia costanza è come il tempo a cui ci siamo abituati ultimamente: sempre incerta! 
Questo lavoretto lo avevo iniziato a dicembre, mi ero iscritta ad un corso di scultura su legno e per imparare a maneggiare gli attrezzi avevamo iniziato con l'intaglio! Non mi ha mai fatto impazzire l'intaglio su legno, ma devo ammettere che dopo averlo provato ho cambiato idea: è molto terapeutico e rilassante. Quindi oggi munita di sgorbie, mazzuolo e chiodini vari, e se la mia costanza mi assiste, mi dedicherò a terminare "il tagliere incompiuto"!

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